PADOVADONNE

Non riesco ad avere rapporti...fa troppo male! Nasce un sito tutto sul VAGINISMO

TUTTO SUL VAGINISMO IN UN SITO CREATO DA DONNE CHE CI SONO PASSATE PER AUMENTARE LA CONOSCENZA E LA COMPRENSIONE DI QUESTO PROBLEMA CHE RIGUARDA MOLTISSIME DONNE E DARE CONSIGLI PER AUTO-CURARSI E PER ROMPERE MITI CHE CAUSANO PAURE SESSUALI E PENETRAZIONE DOLOROSA, PER FERMARE LA SOFFERENZA LEGATA A QUESTO PROBLEMA SESSUALE E LA SUA COMMERCIALIZZAZIONE 

by Laura Cogo padovadonne.laura@gmail.com

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10  dicembre 2007

Carissime, ho scoperto un bellissimo sito internazionale tutto dedicato alle MOLTE donne che soffrono di vaginismo VAGINISMUS AWARENESS NETWORK, è un sito in parte tradotto in italiano ma nella versione in inglese trovate una preziosa guida scritta da donne per donne, che vi aiuterà a superare il vostro problema da sole!

Cos'è il vaginismo?
Prima cosa, non siete sole: il  vaginismo è una condizione che accomuna molte donne (circa al 15% delle donne che effettuano una visita per difficoltà nel rapporto sessuale viene riscontrato tale disturbo....secondo il nostro sito 1 donna su dieci soffre di vaginismo durante la sua vita). E' un fenomeno di origine psicofisica che causa una grave difficoltà nel vivere un rapporto sessuale completo, dovuta a dolori simili a spasmi, provocati da una contrazione involontaria dei muscoli perineali, ovvero quelli che circondano la vagina. Insomma nel momento 'critico' niente è in grado di entrare in vagina. Bisogna specificare, che le donne affette da vaginismo provano un sano desiderio sessuale e sarebbero capaci di poter godere di una positiva vita sessuale attiva. Eppure, la penetrazione è talmente dolorosa che non si riesce a portarla a termine. Se aggiungiamo al quadro, tutte le donne che hanno fatto esperienza di 'sesso doloroso' allora è possibile dire che prima o poi TUTTE  le donne faranno esperienza di un 'vaginismo temporaneo', in reazione a quel dolore. Le donne sono spesso molto riluttanti a riportare questo problema ai medici, quindi i numeri indicati prima (15%) sarebbero solo la punta dell'ice-berg! Sfortunatamente, molte donne credono che devono trovare qualche forma di convivenza con il dolore, che esso è normale, che è normale che faccia male...quindi pensano che non c'è niente che non va in loro...cosa che è tragica!!!

Perchè proprio a me? Le cause del vaginismo sono varie e riguardano principalmente fattori psicologici che derivano dal nostro vissuto personale....come dicono le autrici del sito "scoprire la radice del vaginismo non lo fara' andar via magicamente, ma può finalmente dare valore alle vostre sensazioni che qualcosa che vi e’ successo in passato non fosse giusto ne’ fosse poi cosi innocuo, può farti sentire che non sei pazza se hai il vaginismo e può aiutarti a farlo evitare agli altri o a renderlo almeno emotivamente meno doloroso per te. A volte anche solo una delle esperienze seguenti può essere abbastanza per traumatizzare la vagina (e il cuore e la mente dietro essa) e indurla a chiudersi in auto-difesa. Ma in molti casi ci sarà una combinazione di problemi. Dopo tutto, viviamo in una società violenta dove le donne non sono rispettate e le persone non sono ancora trattate con sufficiente umanità."

Il sito riporta le più frequenti cause del vaginismo:

1. PAURA DI DOLORE, PAURA DEL SESSO DOLOROSO
Paura causata spesso dai miti sul sesso quali la prima volta dolorosa, imeni che si rompono, uomini che sono rozzi e aggressivi a letto ecc.

2. ESSER CRESCIUTE  IN FAMIGLIE/AMBIENTI MOLTO RELIGIOSI O AUTORITARI DOVE IL SESSO ERA VISTO COME NEGATIVO
O dove i commenti sul sesso erano in conflitto tra quelli fatti nella famiglia e nel cerchio degli amici (il sesso prematrimoniale è sbagliato, il sesso per una coppia e' importante, le donne che desiderano il sesso sono... le donne che non amano il sesso sono frigide, le donne che non hanno sesso sono amare e rabbiose ecc.. Una cosa deve pensare ??)

3. TRAUMI nell' INFANZIA
I traumi dichiarati non sono necessariamente sessuale in natura, anche se riguardano spesso la vagina (ex tagli alla vagina, esami pelvici dolorosi, infezioni) ma potrebbero essere anche traumi a organi o parti del corpo che si aprono e si chiudono: esperienze traumatiche per quanto riguarda la bocca (ex. dal dentista), lo stomaco (tubi o medicine forzati giù), le esperienze di soffocamento (cioè mentre si nuota, giocando ecc.), o traumi all'ano.. Insomma, ogni esperienza che e' stata vista come un' invasione corporea o mentale...

4. ESPERIENZE DI PENETRAZIONE SESSUALE DOLOROSA (oppure con gli assorbenti interni, uno speculum, etc.)

5. ANSIA

6. ABUSO SESSUALE (anche solo tentato)

7. VIOLENZA DOMESTICA O FORTE CONFLITTO NELLA FAMIGLIA DI ORIGINE

8. STORIE DI SOFFERENZA O ABUSI FISICI RACCONTATI DA AMICI O PARENTI (in particolare da parte della madre)

9. UN PADRE MINACCIOSO E DOMINATORIE, UN MORALISTA MA SESSUALMENTE UN PO' PERVERSO


10. UNA MADRE INTRUSIVA O ABUSIVA (che ha semplicemente sofferto di vaginismo lei stessa senza che nessuno la aiutasse ad occuparsi delle cause e paure di fondo)

11. UN GENITORE/PARENTE/AMICO/PARTNER CHE ERA TROPPO APERTO (E VOLGARE E ROZZO) SUL SESSO E LA SESSUALITA' (e che non ha saputo vedere che non eri ancora pronta per maneggiare tutte quelle informazioni)

12. ESPERIENZE NEGATIVE ASSOCIATE ALLE MESTRUAZIONI (commenti negativi, forte dolore, essere sessualizzata prima di essere pronta solo perche’ avevi gia’ il mestruo, senso di sporcizia, di vergogna)

13. CONOSCENZA O TESTIMONIANZA DI VIOLENZE E STUPRI (anche in TV, in un libro, ovunque noi ci siamo identificate o abbiamo condiviso i sentimenti della vittima donna)

14. PAURA DELLA GRAVIDANZA (commenti negativi o falsi miti sul parto, o paura di avere un bambino quando non siamo ancora pronte per averlo)

15. ANSIA SOCIALE - ESSERE PRESA IN GIRO (a scuola, da bulli, o per il tuo fisico)

16. BASSA AUTOSTIMA (anche per quanto riguarda la tua immagine corporea)

17. PROBLEMI INTERNI ALLA COPPIA i conflitti irrisolti con il nostro partner provocano un rifiuto inconscio nei suoi confronti e nei confronti del genere maschile in generale, che fa sì che si giunga a considerarlo come estraneo e non idoneo alla condivisione della nostra intimità. 

IL VAGINISMO E' UNA MALATTIA?

Per lungo tempo nei dizionari medici il vaginismo è stato descritto come una disfunzione vaginale....invece il vaginismo deve essere considerato come una risposta perfettamente FUNZIONALE del corpo di una donna, specialmente quando: 

  • una donna è stata sessualmente abusata o traumatizzata in altre maniere e vuole evitare di ripetere altrettamente esperienze traumatiche
  • una donna ha un partner che non la tratta nel modo giusto o pretende troppo sessualmente
  • la donna non vuole assoggettarsi alla pressione sociale che viene esercitata sulla sua identità di donna, che deve essere per forza madre, una buona mogle e una grande amante
  • la donna sta resistendo al messaggio dlla società che  sesso significa solo rapporto fisico e che quel rapporto fisico è centrale nelle relazioni uomo-donna
  • la donna sta resistendo al messaggio sociale secondo cui una donna deve forzatamente concedere il suo corpo in una relazione
  • una donna ha paura di essere stuprata o abusata sessualmente e ha associato il sesso con qualcosa di negativo e cattivo
  • la donna ha avuto esperienze sessuali o non sessuali traumatiche e ora ha bisogno di un sacco di gentilezza e pazienza per guarire dal vaginismo

CHE FARE?

Innanzitutto andate dalla vostra ginecologa e accertatevi che il problema non sia di origine fisica (consistenti in infezioni vaginali trascurate, cicatrici derivanti da decorsi ospedalieri, malformazioni congenite della struttura vaginale).

Se così non fosse, la causa è o un trauma personale o un problema di coppia; in entrambi i casi dovete cercare di prendere consapevolezza di quale sia il vero motivo della vostra fobia. Se non riuscite ad individuarla da sole è indispensabile l’intervento di uno psicologo o di un sessuologo che potrete incontrare gratuitamente e certe della massima riservatezza, in un qualsiasi consultorio. Se siete soltanto delle tipe troppo timide o ansiose, cercate di eliminare le vostre paure mediante tecniche alternative, quali il training autogeno, di modo da separare le vostre piccole fobie dalla somatizzazione.

Il sito VAGINISMUS AWARENESS NETWORK propone anche un' utile guida, che parte dal principio che il miglior modo per superare una fobia è affrontarla! Se non voltete più avere  paura e dolore nel momento della penetrazione del pene, non dovete paura e dolore nel momento della penetrazione di qualsiasi cosa.  E quindi propone un percorso a piccoli passi nel quale sarete invitate ad inserire nella vostra vagina alcuni "strumenti curativi" dal più piccolo al più grande. Potete iniziare da un ditino, per poi passare ad una carota, uno zucchino etc...inoltre potete ricorrere ai dilatatori di varie forme e materiali tutti in vendita nei sexshop! Le istruzioni sono: assicurarsi che sia una cosa perfettamente pulita, inserirla in un preservativo, passare del lubrificante sopra e poi....via che ti passa!!! E' una guida proprio simpatica e molto utile, vi traduco il racconto di una delle autrici (ve lo traduco perchè la guida purtroppo è in inglese...):

"Effettivamente se ti concentri solo sullo step finale potresti anche pensare: PER NIENTE AL MONDO! Il dilatatore più grande in effetti può incutere un certo timore.....Mi ricordo ancora quando mi fu detto per la prima volta, nel mio gruppo di supporto, che il miglior modo per curare il vaginismo era quello di inserire dei dilatatori e quando vidi l'immagine mi scoppiò il cuore...scappai in bagno, mi accasciai per terra singhiozzando che quello che avevo non avrebbe mai avuto fine....Ricordo che sentivo che ammettere che avevo bisogno di quelle 'COSE' significava ammettere che non ero 'NORMALE', che non avrei mai potuto avere una PRIMA VOLTA come ce l'avrebbero avuta le altre ragazze e che la prima cosa che sarebbe entrata dentro di me non sarebbe stato un pene ma un'orrenda, fredda, cosa inanimata di plastica...e quella più grande proprio mi sembrava che non ce l'avre mai fatta a farla entrare, mi faceva male persino inserire un tampone..quindi non credevo proprio che quella cosa enorme sarebeb entrata in uno spazio tanto piccolo, almeno non senza farmi male...
Per fortuna era solo un problema di autostima e di vulva-conoscenza, che come poi ho capito, è un problema comune di noi ragazze vag prima che iniziamo ad educarci rispetto a questo problema...
Mi ci è voluto un po' di tempo e di supporto prima di capire che prima di tutto avrei potuto usare le dita o altri oggetti che sembravano meno terribili di quelle cose di plastica o silicone. Poi ho iniziato a vedere l'intero processo della dilatazione non come uno sforzo per curare qualcosa di orribile ma come un modo per tornare a 'possedere' la mia vagina e iniziare a conoscerla, cosa che è stata un'esperienza ENTUSIASMANTE! E alla fine, quando gradualmente sono riuscita a passare dal dito più piccolo a quello più grosso, il pensiero del dilatatore grande non mi sembrò più così IMPOSSIBILE per me.
Quindi se ti senti in questo modo, o in modo simile...non sei da sola!! "

La cosa importante e da tenere sempre a mente è la consapevolezza del proprio essere, delle proprie capacità, della stima di se stesse e la considerazione del sesso come un atto assolutamente naturale e libero da ogni costrizione, ansia e senso di obbligatorietà. Vivere la propria sfera sessuale in maniera sana, consapevole e PIACEVOLE è un diritto di tutte noi.

 

 

Autore: lauracogo Categoria: Categoria default Letto 699x volte venerdì, 14.12.07 17:50:17 Permalink Punti "Karma": 2. Ti piace questo articolo? [SI/NO]

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Commenti:

  1. [1] lily host84-92-dynamic.116-80-r.retail.telecomitalia.it

    Vi avviso che ora la guida per superare da sole e gratuitamente il vaginismo è completamente disponibile anche in italiano e scaricabile in formato PDF.

    http://www.vaginismus-awareness-network.org/guide_it.html...

    :)

    lily

    Rispondi votes: 10 domenica, 06.01.08, 19:36:45

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