PADOVADONNE

8 MARZO IN MANIFESTAZIONE: SECONDO APPUNTAMENTO

Sala Piena ieri sera allo Sherwood Open Live per l'incontro con Alisa Del Re e la ginecologa Pervinca Rizzo. Tema: l'attacco alla 194 e l'organizzazione della manifestazione dell'8 marzo che si terrà a Chioggia. Prossimo appuntamento organizzativo a Padova per mercoledì 27 alle 21.30 in casetta ex dazio, riviera Paleocapa.

 


22 febbraio 2008

 

Una sala gremita di giovani ragazzi e ragazze ha accolto ieri sera Alisa del Re (docente a Scienze Politiche) e in collegamento telefonico la ginecologa Pervinca Rizzo, allo Sherwood Open Live. Maria, giornalista di Radio Sherwood introduce la serata cercando di tracciare una linea di continuità che parte dalla legge 40 e il riconoscimento della personalità giuridica del feto, passa per le politiche securitarie come risposta alla violenza 'solo straniera' sulle donne 'solo italiane', e arriva al recente e insidioso attacco alla legge 194. Maria si chiede e chiede alle ospiti: "Ma perchè questo attacco, proprio ora? Cosa c'è davvero in gioco?".

La ginecologa Rizzo spiega "La legge 194 va benissimo, basterebbe applicarne tutti i 22 articoli...in termini di prevenzione e di realizzazione di una maternità e paternità consapevoli." Sul perchè stiano portando avanti questo attacco spiega "questi personaggi non hanno il senso della politica, la loro è una campagna che è destinata a fallire impietosamente poichè la questione dell'aborto è una questione trasversale, che non ha colore politico, e che coinvolge tutte le donne, da sinistra a destra. Nella mia lunga carriera lavorativa, ho visto abortire donne di tutte le convinzioni e tutti i credi". Insomma, secondo la Rizzo, questa è stata una mossa sbagliatissima, che può invece tornare utile al movimento femminista "ben venga questa stupida provocazione: ci ha fatto svegliare tutte dal letargo in cui eravamo sprofondate." Sul quesito del perchè ciò accada proprio oggi, la Rizzo ipotizza  che "nel declino generale della politica, è normale che la religione alzi  la testa e occupi gli spazi lasciati vuoti dalla prima".

Alisa Del Re è sostanzialmente d'accordo con la posizione della Rizzo e aggiunge: "non è importante ragionare sul perchè la 194 sia da difendere. Dobbiamo capire perchè ciò sta succedendo e in che senso. Ferrara dice: io sono vivo solo perchè mia madre non mi ha abortito. Potremmo ribaltare la cosa e dire che lui è vivo solo perchè sua madre l'ha desiderato! Le donne, a differenza di ciò che pensa Ferrara, sono capaci di compiere scelte morali, come assumersi su di se la responsabilità di mettere o non mettere un bambino al mondo. L'umanità funziona sulla capacità delle donne di compiere queste scelte morali. Questo Ferrara non lo può capire, semplicemente perchè fisicamente e biologicamente non si è mai trovato nella situazione di poter compiere questa scelta. Non sa cosa significhi." Poi racconta di come nell'ultima settimana, costretta a casa per motivi di salute, abbia passato molto tempo di fronte alla televisione, e di come sia di conseguenza, stata esposta lungamente al Ferrara-pensiero. "Ho sentito dire" ci racconta "sia da Gad Lerner che da Lucia Annunziata, che le argomentazioni di Ferrara sono condivisibili, che farebbero riflettere seriamente!". Allora, ci invita, andiamo a considerare più da vicino cosa dice quest'uomo: "Il suo discorso si basa su una cifra: l'esistenza di un miliardo di aborti l'anno, registrati principalmente in Cina e India, dove lo stato interviene pesantemente sulle libertà di scelta della donna e impone l'aborto." La Del Re ironizza  "Ci voleva Ferrara per scoprirlo...le femministe son 40 anni che denunciano questa situazione e pretendono che lo stato non interferisca con la libertà di scelta femminile". Comunque la Del Re torna al  suo discorso: "Ferrara dice di essere un liberal, sarebbe quindi convinto che lo stato deve ridurre il più possibile il controllo sulla vita sociale ed economica. Ora però Ferrara dice: lo stato deve imporre alle donne di NON abortire. Ma allora cos'è....Ferrara è diventato improvvisamente uno statalista? Perchè in alcune cose lo stato deve ritirarsi, e proprio sul controllo sul corpo e sulle menti delle donne deve essere invadente?"

Per quanto riguarda la personalità giuridica del feto la Del Re la liquida così: "Ditemi come si fa a riconoscere personalità giuridica ad una persona che esiste solo dentro il corpo di un'altra persona. Come si fa a mettere in sullo stesso piano 4 cellule in croce e una VITA? Non si tratta di due persone, ma di un unico corpo, quello della donna." Dai discorsi di Ferrara, prosegue, emerge una figura di donna sciocca, irresponsabile, incapace di prendere da sola 'la scelta giusta'. Per Ferrara le donne, hanno bisogno di una guida, un supporto che le aiuti a prendere 'la retta via'". Insomma, si cerca di annullare e non rendere più visibile il fatto che le donne hanno sempre scelto e sempre saputo scegliere per sè. Sono in grado di prendere queste decisioni morali, e tali decisioni devono rimanere nelle loro mani, lo stato non deve intervenire in ciò che riguarda la donna e il suo corpo.

La Del Re, da ultimo, fa un affondo alle sinistre che "non vogliono rispondere su questa questione in maniera seria. Da un po' tutte le parti si sente dire: non si può discutere di queste cose in campagna elettorale, sono argomenti troppo delicati. Delicati?! Ma si tratta della mia e della vostra vita! E così, le sinistre, lasciano che sull'argomento parli solo Ferrara. Perchè non fanno proposte? Che ne so: far si che negli ospedali non ci possa essere più del 50% di personale obiettore, oppure dare la pillola del giorno gratis e senza ricetta, o far si che i profilattici siano gratuiti! Questa  del silenzio delle sinistre è una cosa che mi dà particolarmente fastidio!"

Iniziano i molti interventi dal pubblico. Una giovane dice "per le donne immigrate è importante avere la pillola del giorno dopo senza ricetta. A volte, per  il fatto di trovarsi in clandestinità, preferiscono stare alla larga da ospedali e  medici...ed ecco da dove deriva l'aumento degli aborti clandestini... Mi è capitato di stare vicino a molte di queste ragazze in difficoltà. Di una, di appena 17 anni, ricordo di come, trovatasi incinta, aveva deciso di abortire e per questo si era rivolta ad un consultorio di Padova. Da quel momento c'è stata una campagna di pressione psicologica nei sui confronti, insostenibile anche per un adulto: le venivano a suonare al campanello a casa per poterle parlare e cercare di convincerla a non fare quel passo. Alla fine, la ragazzina, stremata psicologicamente, ha avuto un aborto spontaneo e così si è conclusa la vicenda. Porta ancora dentro i segni di quella vicenda..."

Caterina propone di far qualcosa a Verona, martedì sera, per quando riguarda la presenza di Ruini che verrà a presentare il libro di Ratzinger. Per info contattate padovadonne@gmail.com vi metteremo in contatto con le organizzatrici.

Mercoledì prossimo alle 21.00 ci sarà una grande assemblea cittadina per continuare la preparazione unitaria sulla manifestazione dell'8 marzo, in casetta ex dazio in riviera Paleocapa (troverete tutto in area AGENDA).

 

Autore: lauracogo Categoria: Categoria default Letto 384x volte venerdì, 22.02.08 11:19:13 Permalink Punti "Karma": 15. Ti piace questo articolo? [SI/NO]

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